Roland Gori Un’epoca senz’anima

11 e 12 aprile 2025
DAMSLab Auditorium, Libreria Confraternita dell’uva, Fondazione Lercaro
Cost'arena Bologna

Documentario di Xavier Gayan
(Francia, 2021)
in lingua originale sottotitolato in italiano.
Durata 70 minuti.

La proiezione sarà seguita da dibattito
con Roland Gori

Ingresso libero

Roland Gori è psicoanalista, professore emerito di psicopatologia clinica all’Università di Aix-Marseille, autore di numerosi libri. Presente in importanti luoghi della cultura francese e attivo non solo negli spazi accademici ma anche nei dibattiti pubblici, da oltre vent’anni porta avanti una riflessione sulla crisi del mondo contemporaneo che intreccia i molti saperi frequentati da questo instancabile intellettuale: psicoanalisi, filosofia, sociologia, arti.

Nel 2008 ha fondato l’Appel des Appels, un collettivo che raccoglie trasversalmente professionisti delle più diverse discipline (dal campo della ricerca a quelli dell’insegnamento, della giustizia, della cura, dell’informazione, della cultura), chiamati a “resistere alla distruzione volontaria e sistematica di tutto ciò che tesse il legame sociale” (http://www.appeldesappels.org). 

Alla fine del 2021 è uscito un film documentario dal titolo Une époque sans esprit (Un’epoca senz’anima), realizzato dal regista Xavier Gayan. Il film, che ha trovato in Francia larghissima diffusione e animato  appassionati dibattiti, traccia un percorso di pensiero e di impegno culturale che si sviluppa a partire da domande cruciali: come possiamo coltivare il legame sociale, la creazione, la cultura, in un mondo dominato dagli algoritmi e dalle leggi del mercato? qual è il ruolo del gioco, della creatività, del piacere, nella nostra costruzione psichica? come possiamo opporci alla degradazione dei mestieri, assoggettati alla produttività e al controllo? come opporci al governo della paura, che coltiva l’insicurezza attraverso la generalizzazione del rischio e della precarietà?

Nel suo ultimo libro Gori ha scritto: “Oggi, la brutalizzazione dei rapporti sociali e l'estrema violenza delle aggressioni ordinarie devono essere lette dal punto di vista di una società che sacrifica la cultura del dialogo e impedisce il processo di pensiero. L'Altro non è più colui dal quale ci si aspetta il riconoscimento simbolico, ma il partner di un gioco di guerre sociali in cui il soggetto misura la propria forza”. La cultura è esercizio politico. Non sono le opere, non è la letteratura: “la cultura è il modo di rivolgersi gli uni agli altri, è il modo con cui ci prendiamo cura del linguaggio. La cultura, è il modo di vivere”.

Su iniziativa dell’associazione psicoanalitica e culturale OfficinaMentis, in collaborazione con l’Università di Bologna, Dipartimento delle Arti e con la libreria indipendente Confraternita dell'uva, il film, in lingua originale sottotitolato in italiano, sarà proiettato in anteprima italiana a Bologna, presso il DAMSLab Auditorium venerdì 11 aprile alle ore 14 e presso la Fondazione Lercaro sabato 12 aprile alle ore 15.30, in presenza di Roland Gori chiamato a dibattere con il pubblico.  Il venerdì interverranno Roberta Paltrinieri e Giovanna Cosenza per l’Università di Bologna, il sabato Mariangela Pierantozzi per OfficinaMentis, Paolo Migone per Psicoterapia e Scienze Umane, Claude Allione per Espace Analytique..

Venerdì 11 aprile, alle 18.30, lo scambio con Roland Gori proseguirà presso la libreria Confraternita dell’uva, dove si concentrerà sui temi sviluppati nel libro Dé-civilisation: les nouvelles logiques de l’emprise (De-civilizzazione: le nuove logiche del dominio) (2025), appena pubblicato.

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